Quel «soffiò su di loro» si collega nell'intento di Giovanni al soffio del Creatore nelle narici dell'umano in Genesi. Il Cristo, che ha amato sino alla fine, soffia di nuovo la vita nelle narici dell'umano. Manda il suo Spirito per rinnovare la faccia della terra e la faccia del 'Adam', del "terrestre". Nella pagina di Genesi potevamo pensare che il soffio fosse un semplice soffio vitale. Oggi sappiamo che è molto di più. Il soffio donato è la vita di Cristo, morto e risorto, per noi. È la vita donata ad alto prezzo e senza riserve. È contemporaneamente il Soffio, il respiro eterno d'amore tra Padre e Figlio, versato nel nostro cuore. Che meraviglia!
Gv 20,19-23
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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