Quello dei compaesani d Gesù è un virus che può colpire anche noi cristiani: conoscere tanto sul Signore, ma non conoscere il Signore. La conoscenza della fede, infatti, non è gossip o informazione. È una conoscenza per connaturalità. È trasformazione. Conosce veramente Cristo, chi si lascia forgiare da Gesù. Cosa significa lasciarsi forgiare? Può significare tante cose… ma giusto per cominciare, è deporre i pregiudizi, avere occhi e cuore attento e pregare di non avere l’ombrello quando passa il Signore con la pioggia della sua grazia. Sì, la fede è acquisire visione. Insegna sant’Agostino: «La fede ha i suoi occhi, con i quali vede chiaramente che è vero ciò che ancora non vede chiaro!». La fede è non avere occhi che per Gesù.
Mt 13,54-58
In quel tempo Gesù, venuto nella sua patria, insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: «Da dove gli vengono questa sapienza e i prodigi? Non è costui il figlio del falegname? E sua madre, non si chiama Maria? E i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle, non stanno tutte da noi? Da dove gli vengono allora tutte queste cose?». Ed era per loro motivo di scandalo.
Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua». E lì, a causa della loro incredulità, non fece molti prodigi.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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