In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso».
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro.
Sir 17,1-13   Sal 102   Mc 10,13-16
Tante le qualità come - bisogna dirlo - tanti sono i vizietti dei bambini. Ma qualche giorno fa ho sperimentato con il più piccolo dei miei figli che si era fatto male una qualità tipica dei bambini (e, quindi, riscontrabile nell'infanzia spirituale): la capacità di riconoscere la propria incapacità e il proprio bisogno di qualcuno che si interessi di noi e che si prenda cura di noi. Solo chi diventa bambino dentro si rende permeabile al Regno, perché il Regno di Dio si conquista solo con la resa fiduciosa a Cristo.
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: