In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito, la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».
Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Eb 3,7-14   Sal 94   Mc 1,40-45
È stupenda la pagina della guarigione del lebbroso. Ci manifesta il cuore umano di Dio in Cristo. L'uomo sperava la guarigione della sua lebbra, ma Cristo ha visto ben oltre le piaghe. Ha visto un uomo costretto dalla legge a ripiegarsi in una situazione di marginalizzazione. Voleva la guarigione della pelle, Gesù ha guarito il suo cuore. L'ha toccato oltre ogni limite. L'ha amato, mi ha amato, oltre ogni speranza.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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