In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro:
«Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
At 22,3-16   Sal 116   Mc 16,15-18
«Va’, perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni». Non penso di essere l'unico a pensare ogni tanto che sono superfluo per l'opera del Signore. Quello che faccio lo può fare qualcun altro, anzi, il Signore può operare a prescindere da me e da chiunque altro... In fondo è vero. Ma è altrettanto vero che il Signore vuole fare un'opera unica tramite me e te. Nessuno è indispensabile, ma ognuno è insostituibile e amato di un amore preferenziale e unico. Il senso della vita è cogliere e accogliere questa missione unica che più di dovere, è un privilegio e un vanto.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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