In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. 
Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. 
Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento». 

Is 42,1-4.6-7   Sal 28   At 10,34-38   Mt 3,13-17
Tra gli eventi della vita di Gesù, il battesimo è uno degli eventi su cui abbiamo un'attestazione da diverse fonti. Eppure poteva essere un motivo di imbarazzo: come può il Grande, anzi, Colui che è proclamate Dio, ricevere il battesimo da Giovanni, un battesimo per i peccatori? Eppure la lezione della vita di Gesù è stata accolta dai discepoli che hanno capito che il Cristo è davvero grande perché può farsi piccolo. E che Gesù è davvero Signore perché riesce ad annientare il peccato portandolo su di sé. Il Battesimo è l'Epifania del vero volto di Dio: l'Agnello che porta il peccato del mondo, su cui scende lo Spirito e in cui il Padre si compiace. A Lui la gloria.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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