In quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».
Is 56,1-3.6-8   Sal 66   Gv 5,33-36

Quando Cristo mette una certezza nel cuore, essa non ha bisogno di altre evidenze, attestazioni o prove. Non ha bisogno di essere illuminata, perché è essa stessa fonte di luce. La sua luminosità è prova delle sua origine divina. La sua solidità è prova che viene da Colui che è l'Amen. La sua costanza, anche nelle prove, è indizio della presenza fedele del Signore.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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