In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Cant 2,8-14   Sal 32   Lc 1,39-45

Ho sentito una persona dire oggi: «Non ho paura di Dio, ho paura di non accorgermi del suo passaggio nella mia vita». Donami un cuore simile a quello del Battista che, nel grembo della madre, coglie e sussulta al tuo passaggio, si lascia visitare dalla tua gioia, ti riconosce come suo Signore e suo Dio. Donami di riconoscere il tuo passaggio e di mettermi in cammino dietro a te, mio Signore e mio Dio.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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