In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!».
Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!».
Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi.
Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.
Is 29,17-24   Sal 26   Mt 9,27-31

La nostra debolezza diventa forza quando diventa invocazione. E l'invocazione costituisce in questo senso una debolezza di Dio. L'onnipotenza creatrice si china in ascolto amante della supplica della sua creatura e l'occhio divino dona visione e orizzonte all'occhio umano. Che la mia povertà sia supplica e riconoscimento: figlio di Davide, mio Signore e mio Dio, abbi pietà di me.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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