In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».
Ap 5,1-10   Sal 149   Lc 19,41-44

Salvami dalla cecità al tuo passaggio. Donami un cuore attento che ti attende e ti riconosce. Tanti stati d’animo e tanti malanni spirituali possono frapporsi tra me e te: la mia pusillanimità e il mio orgoglio; la ma paura e la mia temerarietà, l’angoscia e la spensieratezza. Vieni, che le tue lacrime siano acqua purificatrice della mia anima perché, me l’hai insegnato tu, i puri di cuore vedono Dio.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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