In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Gb 19,1.23-27   Sal 26   Rm 5,5-11   Gv 6,37-40

Vivere la fede cristiana come fede solo nell'aldilà è tanto riduttivo quanto viverla come mera fede nell'aldiqua. La fede cristiana ha questo duplice volto di pieno impegno in questa vita e piena aspirazione alla vita eterna in Dio. Solo in questa tensione manifestiamo la nostra fede in Cristo e a immagine di Cristo che, vivendo nella carne come vero uomo, era tutto proteso verso il Padre, anzi, era nel grembo del Padre. In questo grembo, incontriamo tutti quelli che non perdiamo perché in Lui, nostra vera patria, nessuno è perduto.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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