Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato».
Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

Ap 1,1-5;2,1-5   Sal 1   Lc 18,35-43
Il cammino di fede non fa un vero salto se non quel giorno in cui, con uno slancio cieco, dai voce al grido sommerso della tua anima che ha bisogno della Luce. Il giorno in cui ti fai sordo a tutti i formalismi muti e apri il tuo cuore a chi l'ha creato sentendo quella voce che oggi, ora, adesso, ti chiede: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». «Signore, che io veda di nuovo! Signore che io Ti veda, perché senza di Te tutto è vecchiume, tutto è tenebra. Signore voglio vedere tutto in Te. Signore voglio vedermi in Te. Signore voglio vederti in me».

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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