Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
Padre,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdona a noi i nostri peccati,
anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,
e non abbandonarci alla tentazione».
Gal 2,1-2.7-14   Sal 116   Lc 11,1-4

Non preghiamo per ricordare Dio dei nostri bisogni, ma per ricordarci che abbiamo bisogno di Dio. Non preghiamo per commuovere il Cielo, ma per risvegliare il nostro desiderio di muoverci verso il Cielo. Non preghiamo come chi deve convincere un padrone, ma per convincerci che siamo figli del Padre. Non preghiamo per far fare a Dio la nostra parte, ma per diventare degni della nostra storia. «Venga il Tuo Regno».

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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