In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».
Ef 3,14-21   Sal 33   Lc 12,49-53

La pace di Cristo è salda, ma non è in saldo, non è a buon mercato. È una pace che richiede trasformazione. Ce lo dicono due analogie complementari che il Signore utilizza: il fuoco e il battesimo. Il fuoco brucia i peccati, il battesimo rigenera i peccatori. Quanto al battesimo della croce, Cristo stesso lo riceve per noi: Colui che è senza peccato si fa peccato per noi, annientando il nostro peccato e divenendo la nostra giustificazione, la nostra pace con il Padre.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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