In quel tempo, Gesù diceva alle folle:
«Quando vedete una nuvola salire da ponente, subito dite: “Arriva la pioggia”, e così accade. E quando soffia lo scirocco, dite: “Farà caldo”, e così accade. Ipocriti! Sapete valutare l’aspetto della terra e del cielo; come mai questo tempo non sapete valutarlo? E perché non giudicate voi stessi ciò che è giusto?
Quando vai con il tuo avversario davanti al magistrato, lungo la strada cerca di trovare un accordo con lui, per evitare che ti trascini davanti al giudice e il giudice ti consegni all’esattore dei debiti e costui ti getti in prigione. Io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo».
Ef 4,1-6   Sal 23   Lc 12,54-59

Pregare non è solo chiudere gli occhi, ma è anche aprirli. È imparare a vedere la realtà vedendovi Dio. Pregare e discernere vanno di pari passo perché chi prega, non solo diventa buono, ma impara a discernere il bene dal male; non giudica, ma acquisisce giudizio. Chi prega giunge a una saggezza simile a quella del contadino, quest’ultimo distingue l’aspetto della volta del cielo, l’uomo di Dio riconosce i lineamenti del volto di Dio.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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