Mi giunge questa foto da un'amica da Amatrice.
Mi dice che è di un volontario che si chiama Alessio 
Commuove perché può essere il senso di quello che accade con i nostri dolori.
Cristo non viene a spiegare il dolore, neanche a rimuoverlo... sarebbe come rimuovere la "libertà" della storia.
Ma viene, è qui presente, è il Presente che lenisce i nostri passati, 
Che transustanzia ciò che la vita ha macinato in noi nel suo Corpo
Che trasforma la sofferenza in un altare, in offerta
Che insegna che la croce patita involontariamente può diventare un gesto di amore volontario, di Amore.
Il male non è cancellato, è assunto...
Forse non hai patito questo terremoto, ma chi di noi è senza terremoti nella propria vita?
Questa foto è per me e per te come consolazione, come stimolo, come ricordo e come invito: "sursum corda"
- "Adempio nella mia carne ciò che manca ai patimenti di Gesù Cristo"
- "Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo"
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: