In quel tempo, furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li rimproverarono.
Gesù però disse: «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».
E, dopo avere imposto loro le mani, andò via di là.
Ez 18,1-10.13.30-32   Sal 50   Mt 19,13-15

Noto nei bambini un fatto curioso: tendenzialmente sanno distinguere chi gli vuole veramente bene da chi fa il compagnone per circostanza o con superficialità e si affezionano con spontaneità ai primi. Forse questo è uno dei tratti che auspica Gesù quando parla del regno che appartiene ai bambini. L’infanzia spirituale è saper riconoscere l’amore, saper riconoscere l’Amato, è lasciarsi amare, lasciarsi imporre le mani e accogliere la benedizione della semplicità. 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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