In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio; ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

1Re 19,9.11-16   Sal 26   Mt 5,27-32


L'eros ci è donato per essere potenza provvidenziale che ci fa scoccare come frecce al di fuori dalle sbarre dell'ego. Se ne facciamo motivo di ripiegamento su noi stessi lo de-viamo. La potenza di vita diventa potere di morte. La freschezza dell'estasi amante diventa fetore di egoismo asfissiato e asfissiante. Gesù avverte dalla tentazione di vivere l'eros come farfalle che si bruciacchiano le ali con lampioni mediocri. L'eros è chiamato a volare alto, verso l'Altissimo. È fiamma del Signore.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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