In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.
Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà».
Pr 8,22-31   Sal 8   Rm 5,1-5   Gv 16,12-15

«Amor ipse intellectus est», diceva un mistico medievale riferendosi allo Spirito Santo che è allo stesso tempo l'amore è la conoscenza di Dio. Cosa voleva dire? Esattamente quello che dicono Paolo e Gesù nelle letture di oggi. Lo Spirito Santo è l'amore di Dio effuso nei nostri cuori. In lui conosciamo Dio. Invece di conformare Dio alle nostre idee e ideologie dell'amore, lo Spirito Santo eleva la nostra concezione dell'amore verso la partecipazione all'unico vero ed eterno scambio d'Amore: il bacio del Padre e del Figlio che è lo Spirito Santo.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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