In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi».
Giac 4,13-17   Sal 48   Mc 9,38-40

I discepoli pretendevano il copyright su Cristo, ma come rinchiudere l’infinito Amore nel palmo di una mano? Come loro, barcolliamo tra l’esclusivismo e il “confusionismo”. Se il primo fiuta zolfo dappertutto, il secondo – buonista – è privo di discernimento. Per esso, tutto va bene, tutto fa brodo. Gesù prospetta una terza via: l’inclusione. Non tutto va bene, c’è infatti chi rema contro. Ma questo non implica che il bene è solo quello «a modo mio». Questo è il criterio di Gesù: «Chi non è contro di noi è per noi».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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