In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]:
«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
At 15,1-2.22-29   Sal 66   Ap 21,10-14.22-23   Gv 14,23-29

Siamo chiamati ad amare, ma allo stesso tempo a ricordare che l'amore è un dono di Dio. È un paradosso, ma san Tommaso d'Aquino ce lo spiega così: «Lo Spirito Santo - che è amore -  viene dato unicamente a quanti amano», mentre «Nessuno può amare Dio, se non ha lo Spirito Santo, dal momento che non siamo noi a prevenire la grazia di Dio, ma la grazia di Dio previene noi». Se senti il desiderio di amare Dio, sei già sulla buona strada, abbandonati all'opera dello Spirito...  Ama nell'Amore.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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