In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

At 13,14.43-52   Sal 99   Ap 7,9.14-17   Gv 10,27-30
Stavo parlando con una persona di cui stimo l'onestà della ricerca e mi confidò che stava valutando la conversione alla fede cristiana. Alla sua rivelazione aggiunse però: «Ma credo anche che senza nulla (senza una fede) si può stare bene». Al che replicai, senza saccenza, ma per la mia personale convinzione ed esperienza: «Non possiamo accontentarci del nulla. Siamo creati per l'Infinito». Eravamo con altre persone, ma ebbi l'impressione che solo il mio amico avesse colto e gustato quello che avevo detto... «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono». Proprio perché sentono e percepiscono, non sono «pecore», ma chiamati da Gesù stesso: «amici». 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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