In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore.
Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
At 15,7-21   Sal 95   Gv 15,9-11

Abituati a concepire l’amore come un sentimento, questo vangelo ci sfida a riformare la nostra concezione con tre qualifiche di peso: l’amore è una casa in cui si dimora. È rimanere e permanere, anche quando le emozioni – ed è fisiologico! – si attenuano; l’amore è una prassi e se c’è qualcosa di poetico in esso, è l’eroicità della sua ordinarietà; l’amore è la vita stessa di Dio, quando amiamo entriamo nella Corrente Eterna che unisce Padre e Figlio.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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