In quel tempo, Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.
Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè “figli del tuono”; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

1Sam 24,3-21   Sal 56   Mc 3,13-19


Si diversificano le missioni e le mansioni della vita cristiana e in nome di Cristo si fanno tante opere, molti prodigi e si gustano varie anticipazioni di quello che saremo quando Dio sarà tutto in tutti… ma in ogni azione, in ogni miracolo, in ogni effusione di grazia dobbiamo ricordarci che Cristo ci chiama prima di tutto e soprattutto affinché stiamo con lui. È in questo radicamento che trova fondamento ogni invio. È verso questo stare con lui e in lui che punta ogni annuncio. 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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