Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

Bar 5,1-9   Sal 125   Fil 1,4-6.8-11   Lc 3,1-6

In mezzo a tutti i nomi illustri evocati dall'evangelista la scelta di Dio cade su un uomo politicamente e socialmente marginale. Il centro per Dio non è determinato dai titoli, dell'apparenza o dai calcoli umani. Il centro è dove Dio guarda. E dato che il Padre in Cristo non chiama tutti, ma chiama ognuno, allora Dio guarda te, la tua vita diventa un luogo sacro che il Signore appiana per passare e dimorare. Gioisci perché vedrai la salvezza del Signore. Il vangelo ri-guarda te!

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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