In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Rm 10,9-18   Sal 18   Mt 4,18-22


La chiamata di Andrea (e degli altri apostoli) ci rivela che il Signore ci viene incontro e si fa sentire nei nostri doveri quotidiani e che il suo Mistero ci richiama nei nostri mestieri. E spesso la chiamata non stravolge l’esistenza, ma la trasfigura. Lo stile divino privilegia l’approccio dell’innesto che non nega o annega la nostra natura, ma la porta a compimento, la realizza, la assume e la fa portatrice del Frutto divino: la “rinascita” di Dio nelle nostre storie, dell’Eterno nella storia.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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