In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.

Gen 2,18-24   Sal 127   Eb 2,9-11   Mc 10,2-16


In questo vangelo c’è superamento di una legge maschilista che permetteva all’uomo di divorziare la donna (ma non viceversa) per qualsiasi motivo banale, che poteva essere persino bruciare un pasto (Hillel). Ma c’è anche molto di più. Più che un ragionamento sulla liceità del divorzio, Gesù invita a riflettere sui suoi motivi. Senza voler essere semplicistici, il motivo della morte dell’amore risiede nell’indurimento del cuore che avviene per la stratificazione della noia, per l’appiattimento dello stupore per l’altro e per il cogliere la sua presenza come un dato scontato. È eloquente che il passo è messo da Marco accanto all’elogio di Gesù ai bambini. Il cuore e gli occhi di un bambino sono abitati dallo stupore, sono un terreno fecondo di accoglienza e di quella ludicità che mantiene il cuore elastico e morbido, capace di pulsare vita e amore.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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