Non di rado, viviamo la fede in una logica di accumulo, di guadagno, di possesso e di sentire. La crescita credente, però, richiede un cammino inverso, un cammino di essenzialità, di perdita, di spossesso e di distacco da sé. Sono parole difficili da sentire, ma è la realtà che tanti mistici e santi sperimentano. Se non muori a te stesso non puoi vivere in Dio e di Dio. Questo è il tema della prima catechesi della serie: dai desideri al Desiderio. Buon ascolto.
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Un racconto di Attar di Nishapur
    L'amante bussò alla porta della sua amata. "Chi bussa?", chiese l'amata
dall'interno.
    "Sono io", disse l'amante.
    "Vattene. Questa casa non può contenere me e te".
    L'amante respinto andò nel deserto. Là meditò per mesi e mesi,
riflettendo sulle parole dell'amata. Infine ritornò e bussò nuovamente alla
porta.
    "Chi bussa?"
    "Sono te".
    La porta si aprì immediatamente.

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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