In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Ne 2,1-8   Sal 136   Lc 9,57-62


Se pensi che scoprire o riscoprire la fede ti porterà tanta pace, un’assicurazione sulla vita, buoni pasto e quant’altro… il vangelo di oggi ti dà lo scossone giusto per svegliarti. «Il figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Seguire Gesù non è per cuori deboli, ma puoi, come il discepolo amato, rafforzare il tuo cuore poggiando la tua testa sul suo; seguire Gesù non è per chi è sepolto nel proprio passato, ma puoi entrare nel Futuro abbracciando il dono della figliolanza che è il cuore dell’annuncio del Regno; non è per chi ama le combriccole, ma puoi scoprire nuovi orizzonti sapendo che nel Figlio tutti siamo figli amati e quindi fratelli… e ti capita di sperimentare il grande miracolo di trovo dove posare il capo dovunque…
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: