Matteo, PregolaParola, omelia

In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:
«Ecco il mio servo, che io ho scelto;
il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.
Porrò il mio spirito sopra di lui
e annuncerà alle nazioni la giustizia.
Non contesterà né griderà
né si udrà nelle piazze la sua voce.
Non spezzerà una canna già incrinata,
non spegnerà una fiamma smorta,
finché non abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le nazioni».
Es 12,37-42   Sal 135   Mt 12,14-21

Niente di nuovo sotto il sole. Il Vangelo di oggi, che narra eventi di circa 2000 anni fa, parla di due modi di vivere la religione che troviamo tali quali anche ai nostri giorni: una religione fatta di potere mortifero e una religione che promuove la vita, anche quella più gracile come una canna incrinata e una fiamma smorta. La prima evoca Satana «omicida sin dall'inizio», la seconda richiama il Dio della vita che dà la vita, dà la propria vita. Tu dove ti trovi?
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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