In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».
2Cor 11,18.21-30   Sal 33   Mt 6,19-23

Non oso accostarmi a questo vangelo se non trasformandolo in preghiera. Mi accorgo infatti che il sapere dove stia il vero Tesoro non orienta automaticamente il mio cuore. Questo cuore fatto per l’infinito e che è invece posseduto dalle cose nella misura in cui le possiede. E cosa dire dell’occhio? della capacità di vedere e di discernere? Quale occhio potrebbe vedere e orientare senza la Luce vera che illumina ogni uomo? Sii Luce degli occhi del mio cuore affinché possa vedere che Tu sei il mio vero tesoro, la mia unica ricchezza, la mia reale pienezza. Aiutami a considerare ogni vanità come spazzatura, per guadagnare Te ed essere trovato in Te. 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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