Is 52,13- 53,12   Sal 30   Eb 4,14-16; 5,7-9   Gv 18,1- 19,42

«Dio è morto, quindi l'uomo è libero». Non poteva dire una frase più azzeccata Nietzsche per parlare del grande mistero che celebriamo. Eppure il senso originario della sua frase voleva dire tutt'altro che il Vangelo. Voleva dire che Dio è un impedimento e un ostacolo per la vita dell'uomo. La sua rivolta traduce tante idee diffuse (e confuse) su Dio, anche tra cristiani praticanti. In questo venerdì santo guardiamo il Crocifisso, ascoltiamo la sete di Dio, esorcizziamo il nostro idolo che ci impedisce di riconoscere l'Amato perché Dio è morto affinché l'uomo diventasse libero. Dio è morto affinché noi avessimo la vita in abbondanza. Guarda a lui oggi e ascolta la Parola che nel silenzio ha detto tutto il suo amore. Accogli la Vita che si è donata fino alla morte. Bevi l'Acqua viva che ha gridato la sua sete di te.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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