Un giornalista chiede al papa: Santità, nel viaggio, quando andavamo verso lo Sri Lanka (in realtà, era sul volo da Colombo a Manila), lei ha avuto quell’immagine e anche quel gesto verso il nostro povero (Gasbarri), che nel caso avesse insultato sua mamma si sarebbe meritato un pugno. Questa frase ha creato un pochino di confusione e non è stata capita bene da tutti, nel mondo, perché era come se dicesse che forse giustificava un pochino, davanti a una provocazione, una reazione violenta. Ci potrebbe spiegare un pochino meglio quello che voleva dire?
I
n teoria, possiamo dire che una reazione violenta davanti a un’offesa, a una provocazione, in teoria sì, non è una cosa buona, non si deve fare. In teoria, possiamo dire quello che il Vangelo dice, che dobbiamo dare l’altra guancia. In teoria, possiamo dire che noi abbiamo la libertà di esprimere e questa è importante. Nella teoria siamo tutti d’accordo, ma siamo umani, e c’è la prudenza, che è una virtù della convivenza umana. Io non posso insultare, provocare una persona continuamente, perché rischio di farla arrabbiare, rischio di ricevere una reazione non giusta, non giusta. Ma è umano, quello. Per questo dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico [che] deve essere prudente. È una maniera di dire che deve essere educata, pure, no? Prudente: la prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti. Io posso andare fino a qui, posso andare di là, di là … Questo volevo dire: che in teoria siamo tutti d’accordi: c’è libertà di espressione, una reazione violenta non è buona, è cattiva sempre. Tutti d’accordo. Ma nella pratica fermiamoci un po’, perché siamo umani e rischiamo di pro-vo-care gli altri e per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza. Quello volevo dire. (Papa Francesco sul volo del ritorno dalle Filippine)

A proposito, per la libertà di Charlie Hebdo, considerata dagli islamisti una bestemmia nei loro confronti da عبّاد الصليب (gli adoratori della croce)... ignari che quelli di Hebdo e compagnia sputano prima di tutto sulla croce e sui cristiani come preludio e poi sputano sugli altri ... ecco, per questa libertà sono state bruciate finora 45 chiese in Niger. Non dico altro. Va' a parlare della tua libertà di espressione a quella gente non a me... e se menzioni mia madre, abbi il coraggio di farlo davanti a me fisicamente che ti do un pugno pure io (e un calcio altrove) nel nome della libertà di espressione...  
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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