Nella prima lettura c’è un momento commovente che parte dalla riconoscenza generosa di Davide, che vuole onorare il Signore costruendogli una casa, mentre il Signore, in risposta, non si lascia superare in generosità e annuncia al re: «Il Signore ti annuncia che farà a te una casa». Chi avrebbe mai pensato che la casa del Signore sarebbe stata costruita sul Logos del Padre, Cristo Gesù, quale pietra angolare e su di noi, pietre vive che costituiscono la casa di Dio? Noi siamo la dimora costruita da Dio, dove il Verbo pone la sua tenda. Non è un premio da perseguire, ma un dono da accogliere. È sempre valido che Dio non si lascia superare in generosità.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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