Cosa propone Dio a Giuseppe turbato dalla precoce “maturazione” (padre o non padre, doveva custodire e provvedere!!)? Non propone soluzioni facili! Dio gli garantisce una presenza, la presenza di colui che «veglia sulla sua parola per realizzarla». Maturiamo nella fede quando iniziamo a eliminare dal nostro dizionario dei sinonimi gli accostamenti errati. Un diffuso accostamento errato è: “difficile”, “sbagliato”, “impossibile”. No, non sono sinonimi! “Difficile” è, a volte, sinonimo di “necessario”. Proprio come “facile” è, a volte, sinonimo di “perdizione” (cf. Mt 7,13-14). Ciò che conta realmente è sintonizzare il cuore con l’Amato che chiama: essere con Lui. Questo implica a volte la solitudine del Getsemani e il grido della Golgota (non è eretico parlarne anche nell’Avvento). La cosa sicura è che Dio opera miracoli anche lì, perché può far sì che il tuo sorriso sofferto faccia fiorire un’inattesa speranza in qualche cuore che in-croci. «Dio è con noi», questa è la promessa: se sei con Dio, non temere, perché nel suo dizionario dei sinonimi, “impossibile” è sinonimo di “possibile”.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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