Chi è abituato agli effetti speciali, potrebbe non scorgere il passaggio di Dio. Dio, in Cristo, sembra cambiare registro. Non si manifesta più in terremoti, fuochi o tuoni. «Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». Per riconoscere Dio, bisogna inchinarsi, bisogna sapersi intenerire, bisogna abbracciare la debolezza, anche la propria, perché è lì che si manifesta la gloria di Dio. È lì che comincia la riconciliazione e la pace. È lì che si manifesta l’amore di Dio. «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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