È vero che Dio scrive dritto su righe storte, ma ricordiamoci sempre che il Signore è un signore, non si impone e non si fa ospitare per forza. «Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio…». Questi versetti di Isaia, ripresi nel Vangelo, non sono un invito alla ristrutturazione urbana, ma a trovare la nostra via, a riformare la nostra vita, coscienti che Dio è visto solo dai cuori puri. 
L’Avvento è proprio il tempo per ri-prendere coscienza del fatto duplice, riportato nella seconda lettera di Pietro, ovvero, che il Signore tarda a manifestarsi perché «usa pazienza verso di voi» affinché ci convertiamo, ma, allo stesso tempo, noi possiamo, nella santità di vita, «affrettare la venuta del giorno di Dio».
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: