Bisogna scrutare la nostra immaginazione per vedere quale Dio vi abita. L’immaginazione non è infatti la fantasia fantasticante. L’immaginazione – secondo il beato Newman – è quella facoltà dove viviamo il nostro rapporto con la realtà perché – senza volerlo e spontaneamente – ognuno di noi si crea un’immagine delle varie realtà della sua vita e la vive a partire da quell’immagine. La questione si applica anche a Dio.
Una cosa, in fondo, distingue chi loda e gioisce in Dio (prima lettura) e chi, per paura e pre-giudizio, rimane sterile (Vangelo): l’immagine che si ha di Dio. Gesù è venuto a esorcizzare quest’immagine.
A chi vede in Dio la terroristica immagine di un padrone severo che prende quello che non ha messo in deposito e miete quello che non ha seminato, Gesù annuncia un Dio Padre, che ha tanto amato il mondo da dare proprio Lui, il Figlio, vera immagine del Padre.

“Ogni vivente dia lode al Signore”, a questo Dio che ama oltre ogni immaginazione.
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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