Se l’hai fatto almeno una volta, sicuramente avrai sperimentato che c’è qualcosa di miracoloso nel dare le ultime «due monetine». Non parlo solo dei quattrini, parlo del tempo, della pazienza, del sorriso... Mi sono sempre chiesto il perché di questa “pesca miracolosa” dell’ultima risorsa. Credo che una delle risposte possa essere che dando tutto somigliamo di più al dare di Dio che in ogni dono dona se stesso. «Amare è donare tutto e donare se stessi» (santa Teresina). 
Quando diamo così, siamo vicinissimi alla vita di Dio, Lui passa per le vie del nostro essere, allora è normale la gioia, perché «gioia piena alla Sua presenza» ed è normale il moltiplicarsi del dono perché «al Suo passaggio stilla l’abbondanza». 
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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