«Non ci atteniamo mai al presente; noi anticipiamo il futuro come se esso fosse troppo lento ad arrivare, come se volessimo accelerarne il corso; ricordiamo il passato per trattenerlo come se fosse troppo veloce a scomparire: siamo così stolti che vaghiamo in tempi che non sono nostri e trascuriamo l’unico che ci appartiene, e siamo così fatui che pensiamo a quelli che non sono nulla e lasciamo passare senza porvi mente l’unico che esiste… Non pensiamo quasi mai al presente, e se lo facciamo è soltanto per ricavarne una luce per poter disporre del futuro. Il presente non è mai il nostro scopo, ma il futuro è il nostro scopo. Perciò non viviamo mai, ma speriamo di vivere, ed è quindi inevitabile che preparandoci sempre a essere felici, non lo siamo mai» (Blaise Pascal, Pensée, 172)
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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