Mc 3,29: «chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna».
La bestemmia contro lo Spirito è un peccato contro la luce. È vedere e raccontarsi la bugia di non aver visto. È mentire a se stessi riguardo all’opera di Dio. È essere figli del padre della menzogna. Non è perdonata perché è ostinazione e decisione premeditata di rifiutare la verità e l’amore.

Scrive Giovanni Paolo II: «Se Gesù dice che la bestemmia contro lo Spirito Santo non può essere rimessa né in questa vita né in quella futura, è perché questa “non-remissione” è legata, come a sua causa, alla “non penitenza”, cioè al radicale rifiuto di convertirsi»

Robert Cheaib
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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