Una leggenda turca, scovata da Massignon nel
corso delle sue sterminate ricerche, racconta che un giorno Dio invitò
Al-Hallaj a chiedergli ciò che più desiderava. Dapprima il santo rifiutò di
formulare la sua richiesta, perché nulla lo interessava, né in questo mondo né
nell’aldilà, ma alla fine, di fronte all’insistenza divina, disse: “O Signore,
concedimi la Tua personalità sulla mia lingua”. Dio obiettò allora che quello
era un suo personale tesoro, e che i suoi servi fedeli avrebbero punito chi
avesse tentato di appropriarsene. “O mio giusto Signore” replicò Al-Hallaj “una
volta che mi avrai dato la Tua personalità, ebbene che facciano della mia vita
secondo la Tua volontà”. Fu così che Dio gli diede licenza di affermare “io
sono il Vero”, causandone la condanna e l’esecuzione

)

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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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