Download Music - Download Audio - Il finito che brama l'Infinito

«La differenza rilevante per me non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti; ovvero tra coloro che riflettono sui veri perché e gli indifferenti che non riflettono» (Norberto Bobbio)

«Credere non è sapere. […]. L’anima sa soltanto, e in maniera certa, di avere fame. L’importante è che essa urli la sua fame. Un bambino non smette di gridare, anche se gli si fa supporre che forse non c’è più pane. Grida comunque. […] Il pericolo non è che l’anima dubiti se vi sia o non vi sia del pane, ma che si lasci persuadere di non avere più fame, grazie a una menzogna. Solo una menzogna può persuaderla, poiché la realtà della sua fame non è una credenza, ma una certezza» (Simone Weil)

L’uomo è legittimato di mettere in dubbio Dio e persino la propria fede, «ciò che invece è davvero un crimine di tradimento, anche prima di tale rivelazione, ma molto di più dopo, è mettere in dubbio che Dio sia la sola cosa che merita di essere amata. Significa distogliere lo sguardo. L’amore è lo sguardo dell’anima. Significa smettere per un istante di attendere e di ascoltare» (Simone Weil)

Photo:  Some rights reserved by Jetuma
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Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

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