"Non basta amare il Corpo mistico nel suo Capo divino e nelle sue membra celesti e gloriose; dobbiamo amarlo ardentemente e attivamente anche quando si manifesta nella nostra carne mortale"

(Pio XII, Mystici Corporis)

Senza cadere in un'autocommiserazione solipsista, bisogna riconoscere che una tappa della nostra maturazione spirituale passa anche nel riconoscere che il povero a cui dobbiamo fare la carità e il peccatore verso cui dobbiamo usare misericordia siamo noi stessi.

Photo:  Some rights reserved by freeparking :-|
Condividi:

Robert Cheaib

Docente di Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

Autore di diverse opere (Vedi link)

Conferenziere su varie tematiche tra cui l'ateismo, la mistica, il sufismo, la teologia fondamentale, le dinamiche relazionali e la vita di coppia...

Per il CV clicca qui


Posta un commento: